Articoli dalla categoria “Esperienze in classe

Storia di una comunità di insegnanti affamati e folli

Pubblicato il 3 ottobre 2016

Di solito le mie sono storie di studenti. Ma questa volta vorrei raccontare una storia di insegnanti. Di insegnanti e social media. Che accoppiata pericolosa, si penserà… E magari si immagineranno le solite lamentele sulle condizioni della scuola e terrificanti post in sindacalese. E invece no, ma andiamo con ordine. Come è iniziato il tutto? Dalle bibliofile orsennate naturalmente. Questo è il buffo nome alla Frassica del nostro micro gruppo su Telegram, formato da sole tre persone: Daniela, Elisa ed io. L’ho descritto in un post su Facebook e ve lo condivido: “Una delle gioie più grandi di quest’anno: ho trovato due compagne di viaggio con cui condividere la passione/ossessione per l’insegnamento e in particolare per il laboratorio di scrittura. E quando dico condividere…

Cosa non abbiamo fatto nel primo mese di scuola

Pubblicato il 16 ottobre 2015

15 ottobre. Un mese esatto dall’inizio dell’anno. In sala insegnanti vedo colleghe che scartabellano, correggono e archiviano verifiche a tutto spiano. Nodo immediato alla bocca dello stomaco: ma come, noi non abbiamo ancora fatto un solo test nel corso del primo mese di scuola! Sono indietro col programma e non ho voti! Cosa penseranno i genitori? Mi metto ad interrogarmi e giungo ad una conclusione. Sono molte le cose che nella mia prima media non abbiamo fatto, ma ciascuna di queste è frutto di una scelta maturata e ponderata. E’ il risultato di anni di studio e di riflessione sul senso profondo del mio mestiere. E mi va bene così, perché questa è la scuola che voglio costruire insieme ai miei studenti. In particolare non…

13 azioni per dare nuova vita agli esami di terza media

Pubblicato il 27 luglio 2015

Dopo aver raccontato la storia degli esami di quest’anno, molto più vivi ed entusiasmanti rispetto a quelli precedenti, ho pensato: ma cos’abbiamo fatto e come si potrebbe replicare in futuro questa specie di magia? E ho raccolto una lista di azioni, trasformate in consigli. Naturalmente la mia collega e amica Ilenia, essendo una sintetica prof. di Matematica, mi ha pesantemente presa in giro per la prolissità: “Ma come, sono un po’ pochini… Solo 13?” Va bene, sono tanti, ma si tratta di suggerimenti pratici. Alcuni sono di semplice attuazione e forse all’apparenza banali, altri richiedono una preparazione e un impegno notevoli, ma hanno un impatto significativo, non solo sugli esami ma sulla didattica in generale. Eccoli: Creare occasioni nel corso dell’anno in cui gli…

Cronaca di un esame che ci ha stupito

Pubblicato il 15 luglio 2015

Esami di terza media. Aiuto! Momento terribile e temutissimo, non solo per gli studenti ma anche per gli insegnanti. I ragazzi si trovano a dover affrontare sei scritti e un colloquio orale, i docenti sono costretti a lavorare in team come non sono abituati a fare e spesso emergono tensioni, modi diversi di intendere la scuola e l’insegnamento. Inoltre questo farraginoso esame dà molto peso alle intelligenze logico-matematica e linguistica e poco a tutto il resto. Non semplice riuscire a far emergere le competenze degli studenti e le loro potenzialità come persone, come individui in crescita. Ma quest’anno è stato diverso. Sono ancora colma delle emozioni che i nostri ragazzi ci hanno regalato. Ci hanno stupito, commosso, elettrizzato. Ho visto lacrime brillare negli occhi…

Gentilezza aumentata in una classe 2.0

Pubblicato il 15 luglio 2014

Project Based Learning. Ancora un’espressione inglese. Termini tecnici in slang didattichese. Eppure le premesse sono semplici e, credo, condivisibili. Far lavorare i ragazzi anche a scuola su un progetto per un periodo di tempo prolungato, a partire da una domanda complessa, da una questione aperta o da un’esigenza pratica. Dalla necessità di trovare risposte scaturisce l’apprendimento. I ragazzi sono in gruppo, collaborano, trovano soluzioni ai problemi, ragionano e usano le tecnologie per costruire prodotti, per compiti i cui esiti finali hanno riscontro non solo nelle valutazioni numeriche dei loro insegnanti ma che piuttosto prevedono una ricaduta nel mondo reale. Dopo aver scoperto questa modalità di fare scuola prima leggendo e studiando su internet e in seguito negli interessanti incontri di formazione tenuti dal professor…