Articoli dalla categoria “Didattica

Italiano in laboratorio (di scrittura)

Pubblicato il 10 febbraio 2015

Come ho già scritto in altri post, da alcuni anni ho rivoluzionato il mio stile di insegnamento, in particolare dell’italiano e ho trasformato la mia classe in un laboratorio di scrittura. Per farlo ho studiato e seguito molte indicazioni che mi vengono fornite dai fondatori e contributors americani del metodo Writing Workshop (Lucy Calkins, Nancie Atwell, Donald Murray, Ralph Fletcher, ma anche Penny Kittle, Linda Rief, Carl Anderson: se volete una bibliografia, rigorosamente in inglese, scrivetemi pure). Mi preme però specificare che pur decidendo di non adottare il metodo nel suo complesso, se ne possono trarre spunti validi e facilmente applicabili per trasformare la didattica e andare verso la creazione di un ambiente di apprendimento più laboratoriale. Ricordo che anche le Indicazioni Nazionali lo…

Gentilezza aumentata in una classe 2.0

Pubblicato il 15 luglio 2014

Project Based Learning. Ancora un’espressione inglese. Termini tecnici in slang didattichese. Eppure le premesse sono semplici e, credo, condivisibili. Far lavorare i ragazzi anche a scuola su un progetto per un periodo di tempo prolungato, a partire da una domanda complessa, da una questione aperta o da un’esigenza pratica. Dalla necessità di trovare risposte scaturisce l’apprendimento. I ragazzi sono in gruppo, collaborano, trovano soluzioni ai problemi, ragionano e usano le tecnologie per costruire prodotti, per compiti i cui esiti finali hanno riscontro non solo nelle valutazioni numeriche dei loro insegnanti ma che piuttosto prevedono una ricaduta nel mondo reale. Dopo aver scoperto questa modalità di fare scuola prima leggendo e studiando su internet e in seguito negli interessanti incontri di formazione tenuti dal professor…

Prove di scuola digitale

Pubblicato il 17 giugno 2014

Fine dell’anno scolastico. Tempo di valutazioni. In azienda la chiamano in modo macabro “post mortem”: l’analisi di un progetto appena terminato. Cosa ha funzionato e cosa no. A scuola noi docenti valutiamo gli alunni ma in generale l’autovalutazione e la valutazione del nostro operato è cosa rara. Per fortuna esistono eccezioni. Giorni fa Pier Paolo Eramo, preside illuminato di un Istituto comprensivo parmense, mi ha chiamato alla sua scuola. Si partiva da un’idea intelligente: gestire il collegio docenti finale (solitamente caratterizzato da molti sbadigli e scarsa utilità) dividendo gli insegnanti in gruppi, ciascuno con il compito di effettuare un’autovalutazione su diversi aspetti del lavoro svolto durante l’anno. Ogni gruppo doveva essere condotto da un facilitatore esterno. Il mio, manco a dirlo, aveva appunto il nome “Prove…

Classe 2.0 in diretta

Pubblicato il 3 febbraio 2014

Ebbene sì, lo confermo: la diretta è spaventosa! Una mia alunna ed io siamo state invitate in TV a raccontare la nostra esperienza di classe 2.0 insieme a personaggi ben più importanti di noi, vale a dire Roberto Bondi, del Servizio Marconi T.S.I. e Chiara Serafini, responsabile delle politiche sociali di Coop Estense.

Ci hanno intervistato nel corso della trasmissione “Detto fra noi” andata in onda su TRC il 29 gennaio. Sono contenta soprattutto del fatto che siano state proiettate molte immagini girate in aula da noi, oltre ad alcuni lavori degli studenti. Inoltre Alessia, la studentessa della mia 3^G presente in studio è stata a mio parere eccezionale. Ma giudicate voi!

Insegnare la Shoah con le tecnologie

Pubblicato il 14 gennaio 2014

Insegnare la Shoah è una sfida sotto tanti punti di vista. Arduo far conoscere un momento così buio nella storia dell’umanità senza trasmettere solo il buio. Ovviamente, nonostante questa oscurità ci spaventi, siamo tenuti, come ci comanda Primo Levi, a meditare che questo è stato e conoscere e far conoscere in modo completo e storiograficamente accurato fatti e processi in atto in quel periodo. E questo è un altro elemento di complessità che mi angustia sempre, in particolare quando mi trovo a dover affrontare tematiche simili. E la mia risposta è sempre la stessa: mi metto a studiare, ad approfondire, ormai soprattutto utilizzando le risorse presenti sul web. Diverse settimane fa ho dunque cominciato il mio studio matto per prepararmi (per l’ennesima volta) ad…